La Medicina di Sesso e Genere quale strumento di eguaglianza

Tra le numerose diseguaglianze di genere che, purtroppo, tuttora persistono anche nelle Società dell’occidente cosiddetto evoluto, la disparità nell’accesso alle cure mediche e nella qualità delle stesse rappresenta una delle più odiose ed insidiose nascondendosi dietro il paravento di un approccio fintamente “neutro” sia in campo clinico che nella ricerca. Tuttavia, l’osservazione della realtà evidenzia come la salute delle donne sia stata penalizzata da questo atteggiamento falsamente neutrale che costruisce in realtà la scienza medica a misura del sesso maschile. La risposta a questa discriminazione di salute si trova nella c.d. “Medicina di Sesso e Genere” volta a conoscere in che modo le malattie si manifestino nei due sessi, realizzando il binomio eguaglianza-salute e conseguentemente eliminando tale subdola disparità. La Medicina di Sesso e Genere rappresenta quindi non solo una risposta al problema in termini scientifici, ma anche un importante strumento culturale e giuridico per promuovere un diverso approccio alle cure che in ultima analisi è fonte di ricadute positive per entrambi i sessi.

Evento Associazione ParliamoneOra

29 settembre ore 17.30-19.00 – Serra Sonora dei Giardini Margherita

Ne discutono: Carla Faralli (Unibo), Susi Pelotti (Unibo), Stefano Canestrari (Unibo) e Francesca Rescigno (Unibo). Francesca Rescigno e anche autrice del volume: “Per un habeas corpus di genere. Salute, autodeterminazione femminile, sex and gender medicine” (Editoriale Scientifica, Napoli 2022).

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Siamo studiosi e ricercatori dell’Università di Bologna accomunati dalla convinzione che una società colta sia meglio equipaggiata per affrontare i problemi di un mondo in rapidissima trasformazione.

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