L’evoluzione della Tavola Periodica

Il 2019 è stato proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale della Tavola Periodica per celebrare il centocinquantesimo “compleanno” di questo speciale documento che in una pagina riassume i fondamenti della Chimica. Perché questo documento che ordina gli elementi chimici è così importante? E ancora, cosa sono gli elementi chimici? Dove si trovano? Sono tutti ugualmente presenti? A cosa servono? Il concetto di periodicità è ancora valido? I relatori di questo ciclo di conferenze risponderanno a queste e ad altre domande che sono di interesse non solo per chi è direttamente coinvolto nella scienza, ma anche per i docenti di scuola, per gli studenti e per il cittadino comune.

Primo incontro (20 gennaio 2023)
La Tavola Periodica: quando è nata veramente e chi ha contribuito a riempire le sue caselle (Marco Ciardi/Margherita Venturi)

L’incontro, come i successivi, si svolgerà dalle 10 alle 12 presso l’Aula della Specola, Palazzo Poggi, via Zamboni 33 – Bologna.
È previsto anche il collegamento in remoto con zoom

Secondo incontro (24 febbraio 2023)
Elemento: un concetto multiforme (Elena Ghibaudi
Come si sono formati gli elementi? (Flavio Fusi Pecci)

Terzo incontro (24 marzo 2023)
La Tavola Periodica: nonostante i suoi anni ha ancora tanto da insegnarci (Nicola Armaroli)
Il concetto di periodicità: chimica e fisica a confronto (Luca Prodi e Maurizio Spurio)

Quarto incontro (14 aprile 2023)
La Tavola Periodica a scuola (Carlo Fiorentini, Eleonora Aquilini, Antonio Testoni)

Evento satellite (26 maggio 2023)
Tavola Rotonda: Le “evoluzioni” a confronto con la partecipazione di esperti di varie discipline

Gli incontri si svolgeranno dalle 10 alle 12 presso l’Aula della Specola, Palazzo Poggi, via Zamboni 33 – Bologna. È prevista anche la possibilità di partecipare da remoto.
Indicheremo presto la modalità per prenotarsi.

Per maggiori informazioni contattare Margherita Venturi

ParliamoneOra

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Siamo studiosi e ricercatori dell’Università di Bologna accomunati dalla convinzione che una società colta sia meglio equipaggiata per affrontare i problemi di un mondo in rapidissima trasformazione.

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