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La questione demografica in Emilia-Romagna: una sfida complessa e urgente

Ricevo da Gianluigi Bovini e volentieri condivido sul BLOG di ParliamoneOra questo spunto di riflessione.
Nel 2020 in Emilia-Romagna sono nati 29.781 bambini, mentre a causa della pandemia i decessi sono saliti a 59.665: si sono così registrate 50 nascite per ogni 100 morti. I diversi periodi di lockdown hanno anche frenato gli spostamenti della popolazione: il saldo migratorio nel 2020 è rimasto attivo (+11.314 unità), ma su valori sensibilmente inferiori agli anni precedenti e comunque tali da non compensare la straordinaria eccedenza delle morti sulle nascite.

Queste tendenze sono proseguite in forma attenuata nel corrente anno: alla fine di agosto 2021 i cittadini residenti in regione erano 4.437.469, evidenziano un calo di 26.150 persone rispetto al 1° gennaio 2020.

La pandemia ha aggravato in modo evidente tendenze negative nello sviluppo della popolazione, che fanno ormai parlare di “inverno demografico italiano”. Questa crisi è più insidiosa di qualsiasi recessione economica o altro tipo di emergenza e nel medio e lungo periodo avrà pesanti ripercussioni sulle prospettive di vita delle diverse generazioni e sul benessere comune.

Per analizzare come si colloca l’Emilia-Romagna in questo complesso scenario Gianluigi Bovini, in collaborazione con Franco Chiarini, ha predisposto una nota che prende in esame le tendenze della popolazione in regione nel periodo 2015-2019 e nel biennio 2020-2021.

Le variabili investigate sono le nascite, i decessi, i movimenti migratori e gli equilibri fra i diversi gruppi di età che compongono la popolazione, con una particolare attenzione ai fenomeni del degiovanimento, della riduzione delle persone in età lavorativa e della crescente longevità.

Nella parte finale dello studio si formulano alcune considerazioni sull’evoluzione della popolazione attesa in regione nel periodo 2020-2035.

La nota è arricchita da 21 cartogrammi interattivi, che permettono di analizzare le tendenze della popolazione in ciascuno dei 328 comuni della regione classificati in cinque grandi zone territoriali (la via Emilia, la fascia in prossimità di questo asse stradale, la collina interna, la pianura esterna e la montagna). In Appendice sono infine disponibili 21 tavole statistiche, che evidenziano i valori dei fenomeni indagati in ciascuna provincia e zona territoriale.

Chi è interessato a consultare lo studio può farlo accedendo al seguente link   https://drive.google.com/file/d/1_Yd_RpH_4rByAaEpmrYwmyibB1kumDFb/view?usp=sharing

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