
Scienza, coscienza e potere: il dilemma delle armi chimiche e biologiche
prof. Emilio Parisini Dip di chimica G. Ciamician Le armi chimiche e biologiche rappresentano una delle minacce più gravi alla sicurezza internazionale, non solo per

prof. Emilio Parisini Dip di chimica G. Ciamician Le armi chimiche e biologiche rappresentano una delle minacce più gravi alla sicurezza internazionale, non solo per

L’eguaglianza è un prisma dalle tante facce, non possiamo parlare di donne, politica, istituzioni, religione, laicità, disabilità, pluralismo se non conosciamo l’uguaglianza.
Uguaglianza non significa appiattire le differenze ma trattare in modo uguale ciò che è uguale, e in modo diverso ciò che è differente.

Durante il XX secolo la ricerca sui sistemi di trasporto e sulle loro interazioni con i sistemi socioeconomici, territoriali e ambientali ha messo in luce come essi rappresentino rilevanti catalizzatori di sviluppo socioeconomico, ma allo stesso tempo anche rilevanti generatori di diversi effetti negativi: dalla congestione delle città alle diverse forme di inquinamento, dall’incidentalità al consumo delle risorse energetiche.

La “teoria del gender” non esiste, con buona grazia di chi oggi la osteggia e la bandisce da scuole e organizzazioni. Esistono invece le teorie e le metodologie degli studi di genere, delle donne, queer e femministe. Esiste l’impegno sociale e culturale degli studi di genere, area di studi che ha come obiettivo una rilettura del mondo attraverso l’ottica di chi ne è stato/a escluso/a, marginalizzato/a, o di chi non rientra nelle norme ‘accettate’ e ne sostiene i diritti. La violenza, l’odio in rete, l’esclusione, le nuove (antiche) solitudini hanno spesso una matrice di genere e ancora oggi le donne e soggetti transgender, gay e lesbiche ne sono le principali vittime.
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