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Selvaggi Criminali – Deportazione tra Storia e politiche repressive

ParliamoneOra con Maria Malatesta e Alessandro Iannucci partecipano alla presentazione del libro presso Libreria Coop Zanichelli Martedì 3 dicembre ore 18

Nel giugno 1898, sull’onda dell’emergenza politica seguita alle proteste diffuse in tutta Italia – e in particolare dopo che il generale Bava Beccaris sparò a Milano sui manifestanti inermi – il governo della Destra guidato da Rudinì improvvisò la deportazione di circa 200 individui ritenuti socialmente pericolosi. Si trattava per lo più di autori di reati minori ma furono indicati come grandi criminali e nemici dello Stato. Furono deportati in Eritrea, la colonia italiana appena fondata.

La storia è analizzata in dettaglio dal libro “Selvaggi criminali: storia della deportazione penale nell’Italia liberale” scritto da Olindo De Napoli, professore di Storia dell’Università Federico II e appena edito da Laterza.

Discutere di quella deportazione, che era illegale sotto vari aspetti e fu osteggiata dai giudici, come rivela l’autore, è anche l’occasione per riflettere sul senso della pena, su misure emergenziali prese anche oggi sull’onda dell’emotività e della propaganda politica. A discuterne con l’autore il 3 dicembre alle 18 presso la libreria Coop Zanichelli a Bologna, in piazza Galvani 1, saranno Maria Malatesta e Alessandro Iannucci, professori dell’Università di Bologna.

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