Tema d'incontro proposto

A che serve la data di scadenza degli alimenti?

Funzione, qualità, diversità e sapore del cibo: come sceglierlo, conservarlo ed utilizzarlo al meglio. Gli alimenti e la cura. Il ruolo della tecnologia e della digitalizzazione. La lezione si terrà preferibilmente il sabato.

Temi correlati
L’Agroecologia, scienza profondamente transdisciplinare, costituisce un presidio essenziale per la salvaguardia dell’ambiente, della salute e del pianeta. L’Agroecologia è anche un potente strumento formativo, altamente funzionale alla trasmissione del sapere scientifico e nell’acquisizione competenze e conoscenze trasversali, capacità percettive, visione olistica, realizzazione degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile, in un contesto di cooperazione locale e internazionale.

Speaker: Maria Fiorenza Caboni, Tullia Gallina Toschi, Enrico Valli

Come nasce il cibo? Funzione, qualità, diversità e sapore del cibo: come sceglierlo, conservarlo ed utilizzarlo al meglio. Cosa, come e quanto mangiamo e con chi. Evoluzione dei consumatori dall’inizio dei tempi alla contemporaneità. Chi prepara il cibo? Gli alimenti e la cura. Il ruolo della tecnologia e della digitalizzazione. Mangiare perché e necessario, mangiare perché piace e consola. Cibo a sufficienza? Troppo cibo? Cibo sicuro, cibo certificato. Spreco, perdite e recupero: economia circolare. Il cibo accomuna oppure è elemento di divisione? Il cibo e l’etica e l’etica del cibo. Il cibo e il territorio. La rappresentazione del cibo. Parlare e scrivere di alimenti.

Speaker: Elena Baraldi, Ilaria Braschi, Marina Collina, Antonella Samoggia

La legge europea qualifica i ‘prodotti biologici’ freschi o trasformati quali ‘prodotti ottenuti sfruttando gli equilibri naturali dell’ambiente’, dove fertilizzanti e agrofarmaci di sintesi sono banditi, gli input esterni ridotti al minimo e la fertilità del suolo è mantenuta in modo naturale. Le scelte dei consumatori che acquistano cibo ‘bio’ inevitabilmente investono l’agricoltura, e le scelte produttive ad essa associate, di un importante ruolo socio-economico che va ben oltre la basilare finalità alimentare.

Fabrizia Grepioni e Alessandro Talamelli

La fisica e la chimica possono aiutarci a spiegare attività che pratichiamo quotidianamente in cucina (frullare ingredienti, preparare cibi, salare e zuccherare, preparare un buon caffè, pulire il piano di lavoo), e a trovare impensabili somiglianze con fenomeni naturali, dagli eventi atmosferici alla vita degli animali; la chimica può anche dare una mano ad orientarsi tra la mille offerte del mercato, a comprendere le differenze tra naturale e artificiale, a districarsi tra falsi miti e “rimedi della nonna”, e a scegliere con l’aiuto di una solida base scientifica. I due moduli possono essere svolti insieme o singolarmente.
L’antico detto latino «De gustibus non est disputandum» e l’ironica affermazione popolare «Tutti i gusti sono gusti» ci ricordano che le preferenze individuali restano spesso enigmaticamente diverse dalle nostre. Perché ad alcuni piace il cavolo ed altri lo detestano? Perché alcuni amano il piccante ed altri lo abborriscono? Da cosa dipendono queste differenze? Sono soltanto il frutto di abitudini culturali e alimentari o derivano anche da fattori biologici?