Tema d'incontro proposto

Un manifesto per la didattica della storia

Speaker: Beatrice Borghi, Rolando Dondarini e Angela Romano

Benché continuamente insidiata da distorsioni e da strumentalizzazioni, quella storica costituisce una componente fondamentale della cultura, essenziale per orientarsi ed acquisire cognizione, consapevolezza e responsabilità, per essere liberi ed autonomi nelle scelte attuali e future.

Con questo Manifesto si intende rilevare e condividere l’esigenza di rispondere alle nuove necessità formative e di attivare una competente attenzione al mondo intero per sviluppare il senso di appartenenza alla propria terra attraverso la conoscenza delle sue radici, della sua cultura e della sua storia, per assecondare una fervida e responsabile partecipazione alla vita della propria comunità e del proprio territorio in una prospettiva di sostenibilità.

Temi correlati

Speaker: Giuseppina La Face

Il concetto di ‘musica’ abbraccia attività diverse, raggruppabili in due grandi categorie: da un lato c’è il far musica – ossia cantare, suonare –, dall’altro il conoscere un’opera d’arte musicale vicina o remota, radicata nella storia e nella cultura, cui si accede in primis attraverso un ascolto critico che la ricontestualizzi correttamente.

prof. Francesca Faenza – Dip. Scienze Giuridiche

Speaker: Ira VanniniGiovanna Zoccoli e Maurizio Fabbri

La Scuola è la porta attraverso cui oggi passano i cittadini che domani saranno chiamati a determinare il destino sociale, economico ed ambientale del pianeta. Il tempo che studenti e studentesse trascorrono sui banchi della scuola primaria e secondaria sarà il più ricco e importante, dal punto di vista formativo, della loro vita. In questi anni si formerà il loro senso critico e propositivo.

Speaker: Dario BragaVittorio Sambri, Silvia Bagni, Lea Querzola

L’Università è sconosciuta ai più. Pochi conoscono come funziona veramente. La rappresentazione è spesso negativa (si va sui giornali con le cose che “fanno notizia” e queste per lo più sono quelle negative). È possibile raccontare il lavoro dei docenti di ParliamoneOra dal di dentro, sia le ombre sia le luci.