L’idea di ParliamoneOra nacque esattamente l’ultima domenica di Gennaio del 2019. Una domenica come oggi. Ecco la storia.
Nel sistemare posta e file, mi trovai davanti due notizie apparentemente contrastanti.
Una era quella di Flavio Briatore che dichiarava “Niente università per mio figlio, non mi serve un laureato. Lo formerò io” «Falco sa che a 14 anni andrà in collegio in Svizzera a fare il liceo – afferma – non può mica restare a Montecarlo a vita. Poi dopo il diploma verrà a lavorare con me. Se volesse fare l’università? Non ne vedo la ragione, sarò io a formarlo. Se uno ha una vocazione deve essere libero di assecondarla, ma a me non serve un laureato, mi serve uno che porti avanti quello che ho costruito: se mi serve un commercialista o un avvocato lo chiamo e gli pago la parcella» (dalla Stampa del 10 Gennaio).
L’altra veniva dalla rilettura della lettera aperta al Rettore Ubertini con la quale Francesca Maraffa rassegnava le dimissioni dal Consiglio degli studenti dell’università di Bologna. “Con riferimento alla classe accademica” – scrive la Maraffa – “sarebbe importante riflettere sul valore del titolo di “Professore”. Per far ciò, basterebbe la sua etimologia: colui che professa, che dice pubblicamente. In quella etimologia c’è la chiave della responsabilità a cui – con ambiziosa umiltà – richiamo, attraverso questa lettera a lei, i docenti del nostro Ateneo. Dire pubblicamente, sul lato interno, ciò che non funziona nelle nostre Università, ma altresì esporsi pubblicamente su ciò che accade all’esterno. Del resto, sarebbero inutili al Paese intellettuali potenti ma silenziosi.”
Erano due messaggi difficili e concorrevano – seppur con motivazioni ben diverse – a mettere in dubbio la stessa funzione sociale dell’università: produrre e diffondere sapere. Studiare e laurearsi non serve a raggiungere il successo, non serve a fare soldi. E comunque il vostro sapere – di voi docenti universitari – non serve se non aiuta a comprendere cosa avviene fuori dalle vostre aule.
Dubbi tanto più preoccupanti nel momento in cui cominciava a dilagare, prepotentemente diffusa dalle reti social, la anti-cultura delle fake news, delle “verità alternative”, della negazione del pensiero quando non delle stesse scoperte scientifiche.
E così scrissi questo messaggio a un primo gruppo di colleghe e colleghi
domenica 27/01/2019 14:11
Care/i
Scienza e cultura sono in regressione.
Quotidianamente ascoltiamo interpretazioni fantasiose della realtà osservabile e leggiamo sciocchezze scientifiche.
Non solo questo. I giovani ricevono quotidianamente messaggi inquietanti e volgari: studiare non serve, laurearsi non serve.
Per quanto paradossale possa sembrare, la stessa concezione di una società colta è sotto attacco.
Per non parlare dell’Europa. Per noi universitari, da sempre, un “paesone” (UK in primis) dove noi e tutti i nostri studenti possono muoversi liberamente.
Vi propongo di incontrarci per una riflessione sul “che fare?”. Siamo docenti della più antica università…
Mando questo messaggio a un primo “gruppo di contatto” e lo mando in “ccn” per evitare risposte globali.
Chi è interessato risponderà solo a me e io metterò insieme una mailing list per un primo incontro.
La mia idea è quella di un incontro vero, non virtuale. Un’aula del Ciamician o in Via Marsala per un primo brain storm.
Può essere un “lunch time” o un “venerdì pomeriggio” a breve – invito estendibile ad amici
Dario
p.s. chi non è interessato, mi perdoni.
Così nacque l’associazione ParliamoneOra.
Pochi giorni dopo questa mail si riunì il primo gruppo di colleghe e colleghi, gruppo che poi si allargò coinvolgendo un numero crescente di persone e si trasformò in associazione culturale e di volontariato che avrebbe poi preso il nome di ParliamoneOra (l’atto costitutivo è del 22 Giugno 2020)

primo logo
L’idea fu quella, appunto, di “mettersi in gioco”, di uscire dalle aule e di farsi parte attiva nel contrasto alla disinformazione scientifica, all’anti-cultura e alla negazione storica. Una idea di impegno civile dal basso, una assunzione di responsabilità individuale
Oggi ParliamoneOra è una realtà consolidata che conta diverse centinaia di socie e di soci, riconosciuta dall’Università di Bologna e dalle altre istituzioni del territorio emiliano-romagnolo.

nuovo logo
ParliamoneOra offre la possibilità di discutere anche i temi più controversi della contemporaneità ma sempre sulla base di conoscenza, esperienza e competenza.
Abbiamo fatto già tanto, faremo molto altro ancora